
La Chiesa e Stato Romano-Ruteno è il legittimo successore temporale di San Pietro e reca con sé il patrimonio storico e documentato di Roma e della Rus’ attraverso San Leone X, esercitando piena autorità ortodossa-cattolica autocefala, al pari del Vaticano, di Costantinopoli e degli altri Patriarcati.
La Chiesa Unita Romano-Rutena è l’espressione contemporanea di un’antica eredità apostolica. La sua cronologia ufficiale ha inizio con la fondazione della Chiesa nel 33 d.C.; la sua autorità deriva dalla successione apostolica ricevuta e custodita attraverso gli antichi Patriarcati di Roma, Costantinopoli, Antiochia e Gerusalemme, nonché attraverso la loro storica estensione nella Rus’ e nelle Americhe.
La Chiesa Unita Romano-Rutena è un Patriarcato derivato, formato dalla convergenza di queste antiche linee, unite non dall’innovazione, ma dalla continuità della fede, dell’ordine ecclesiastico e della vita sacramentale. Le diverse giurisdizioni che ne costituiscono l’eredità confluirono nel 2023 per formare l’odierna Chiesa e Stato Romano-Ruteno.
La Santa Sede Apostolica della Chiesa Unita Romano-Rutena è posta sotto il patronato dei Santi Pietro, Andrea, Stefano e Marco, i quali riflettono tanto la sua eredità orientale quanto quella occidentale: Pietro, quale patrono di Roma; Andrea, quale Apostolo dell’Oriente e della Rutenia; Stefano, quale patrono della Diocesi di Roma-Rutenia, principale giurisdizione episcopale del Papa romano-ruteno; e Marco, quale fondatore della Chiesa di Aquileia e patrono della Sede Metropolitana Pontificia.
Attraverso la successione apostolica, le concessioni ecclesiastiche e i riconoscimenti formali ricevuti nel corso del tempo, la Chiesa Unita Romano-Rutena non ha ereditato soltanto gli Ordini sacri, ma anche giurisdizione, autocefalia e la responsabilità di custodire l’eredità petrina nella tradizione latino-ortodossa. La sua forma attuale rappresenta pertanto un consolidamento, e non un’invenzione: la confluenza di antichi corsi apostolici in un’unica Chiesa custode, che conserva intatto quanto ha ricevuto.
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Continuità e unità
Custode della Continuità Apostolica e dell’Unità ortodossa-cattolica
La Chiesa Unita Romano-Rutena e lo Stato Pontificio Imperiale costituiscono una Chiesa Patriarcale sovrana e autocefala, radicata tanto nella tradizione ortodossa quanto in quella cattolica. Sorta quale Patriarcato derivato da Roma, dalla Rus’, dalla Grecia e dall’America, essa è una Chiesa Romana d’Oriente con eredità latina. La Chiesa non è soltanto simbolo dell’unità ecclesiale, ma si presenta quale legittimo successore temporale di San Pietro e successore spirituale di Papa San Leone X.

Per decreto ecclesiastico e per divina Provvidenza, il Papa Romano-Ruteno Radislav I fu discretamente confermato nel 2014 quale Coadiutore del Romano Pontefice dal Cardinale Decano, con conferimento della piena autorità pontificia nell’ambito della giurisdizione della Chiesa e Stato Romano-Ruteno. Gli effetti di tale atto cominciarono a essere progressivamente resi noti al pubblico nel 2020.
Tale conferma giunse al suo pieno compimento in seguito alla morte di Papa Francesco, avvenuta il 21 aprile 2025, data tradizionalmente associata alla fondazione di Roma e coincidente con il giorno nel quale, decenni prima, Radislav era stato sacramentalmente confermato nella Chiesa Romana. La convergenza di tali date non è considerata una semplice coincidenza, bensì un riallineamento provvidenziale disposto dalla divina Provvidenza.

La Chiesa Romano-Rutena si proclama legittimo successore temporale di San Pietro, recando il patrimonio storico e documentato di Roma e della Rus’ attraverso San Leone X, e possedendo piena autorità ortodossa-cattolica autocefala, al pari del Vaticano, di Costantinopoli e degli altri Patriarcati. Essa è custode dell’Ortodossia latina, ponte tra Oriente e Occidente e capo visibile della tradizione ortodossa latina nella fedeltà alla Fede ortodossa e cattolica.
Una Chiesa, uno Stato, un Popolo
Lo Stato Pontificio Imperiale di Roma-Rutenia, nazione etno-religiosa aterritoriale e priva di confini territoriali, è complementare alla missione della Chiesa Romano-Rutena. Esso custodisce il patrimonio culturale, giuridico e spirituale dell’Impero Romano, del Sacro Romano Impero, dell’antica Rus’ e della Santa Sede Apostolica dei Santi Pietro, Andrea, Stefano e Marco.


La missione della Chiesa è custodiale: protegge l’eredità teologica, liturgica e culturale indivisa della Chiesa. Essa abbraccia l’armonia del cristianesimo ortodosso conciliare, integrando Oriente e Occidente senza compromessi né sincretismi. Dai suoi riti bizantini e dalle influenze siriache alla sua liturgia latina e al suo governo apostolico, essa si offre quale testimonianza vivente della Chiesa indivisa anteriore allo scisma.
La Chiesa Unita Romano-Rutena offre sé stessa quale santuario di continuità per coloro che si trovano spiritualmente dislocati a causa di fratture teologiche, scandali ecclesiastici o smarrimento spirituale, rispondendo così a una necessità provvidenziale.


Un’eredità apostolica vivente
Una voce per i fedeli
Ai disillusi, ai tradizionalisti e a tutti i fedeli, tanto chierici quanto laici, la Chiesa Unita Romano-Rutena rivolge questo messaggio: La Chiesa Apostolica non è perduta. La Verità permane.
— Radislav I di Roma-Rutenia
Eredità apostolica
Gli immediati predecessori patriarcali




La Chiesa Unita Romano-Rutena è un Patriarcato derivato da questi Patriarcati russo, siriaco, greco e americano, oltre che da Roma, quale legittimo successore temporale di San Pietro. Sant’Aftimios è uno dei due Santi Padri della Santa Sede Apostolica.

Da sinistra: Papa San Leone X; Sant’Edwin Caudill, Fondatore Apostolico e Confessore; Sant’Aftimios Ofiesh.
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Siti ufficiali
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